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Mykonos

Il lato inesplorato di Mykonos

Il lato inesplorato di Mykonos

Mykonos

Tutti gli italiani conoscono chi più chi meno Mykonos in Grecia. E’ la classica party­island molto gettonata dai ragazzi per le vacanze post maturità dove si fa baldoria, frequenti discoteche e locali e ti dai alla vita spensierata.
Come tutte le isole delle cicladi essa ha inoltre delle spiaggie e un mare incredibilmente belli ma pochi si soffermano a guardare cosa c’è sotto! I mari tropiali certo hanno il loro indiscutibile fascino con i loro mille pesci colorati, il reef, le mante, gli squali etc.. Sono mari che ti permettono di prendere una piccola compatta subacquea qualunque, uscire a fare snorkeling e senza troppa pratica fare delle belle fotografie colorate. Ma non sono gli unici mari meritevoli di essere esplorati.

Questa estate ho unito l’utile al dilettevole, decidendo di lavorare in Grecia, giusto appunto a Mykonos in un dive center per 3 mesi come guida sub. Per chi non lo sapesse, il lavoro è veramente infinito e molto pesante e questo non ti permette di avere molto tempo libero a disposizione, è un continuo casa-­lavoro, lavoro­-casa.

Ma tra una guida e l’altra accompagnando i clienti, riesco a fare anche qualche “fun dive”. Mi attrezzo di compatta scafandrata, pinne, maschera e vado alla scoperta dei fondali egei, faccio qualche scatto della fauna tipica e torno al diving dai clienti, gli mostro nudibranchi, scorfani rossi, polpi, murene d’orate e la loro reazione è sempre la stessa: di sorpresa!

“Ma dove le hai viste queste cose?”

” Ma sono foto fatte qui?”

E da qui ho capito che il pensiero generale del cliente medio fosse quello di un mare arido e spoglio di vita…

Il Mediterraneo è un bacino semi chiuso di circa 2,51 milioni di km quadrati che tocca 3 continenti, originato dall’antico mare della Tetide che a partire dal Mesozoico a iniziato a chiudersi lasciandolo in comunicazione con l’ Atlantico ad ovest, con il Mar Nero a est e con il Mar rosso a sudest.

La sua storia lo ha reso a mio avviso un mare molto interessante con specie endemiche che nascondono sorprese, prendiamo ad esempio la Posidonia oceanica, ad un occhio inesperto potrebbe sembrare solamente un ammasso di foglie che si muovono seguendo l’azione delle onde, ma se guardassimo più da vicino scopriremmo una comunità di piccoli organismi incredibilmente vasta!
Dal verme di fuoco piuttosto visibile e facile da scovare fino al cavalluccio marino che invece si mimetizza alla perfezione tra le sue fronde. Le apparenze ingannano a volte, il nostro mare non sarà appariscente come quello tropicale, ma io dico sempre: “ti piace vincere facile..!”.

Il Mediterraneo è un mare che si impara ad apprezzare col tempo, un mare per veri intenditori e che purtroppo diamo troppo spesso per scontato. Per questo motivo mi sento di consigliare qualche dive spot, in caso qualcuno fosse interessato a fare immersioni a Mykonos durante la propria Vacanza sub.

 

Ecco i 3 punti d’immersione consigliati per ua vacanza diving a Mykonos:

  1. ­Il primo in assoluto è Anna II, una grossa nave cargo affondato davanti a Lia beach nel 1996 molto recente e quindi ben conservata! Il relitto si trova tra i 20 e i 35 metri di profondità ed è spesso frequentato da barracuda sul alto nord che pattugliano in cerca di prede.
  2. Un altro interessante sito è l’Isola di Tragonisi  che si trova immediatamente a fianco di Mykonos, a 10 minuti di barca che i Miconiani nell’antichità usavano come deposito per le capre durante l’inverno (trago vuol dire proprio capra). E’ caratterizzata da una serie di grotte e caverne molto suggestive e con pareti rivestite di madrepore e spugne multicolore.
  3. Infine c’è Agia Anna, una parete che scende in verticale fino a 27 metri, dove si può ammirare unavserie di tipiche anfore usate dagli antichi greci per contenere spezie e altri prodotti commerciali. Sempre qui una grossa prateria di posidonia funge da rifugio per murene, Cernie, polpi.

Quindi se pianificate un viaggio a Mykonos non limitatevi alla superficie, dopotutto come diceva una famosa canzone: “Darling it’s better down where it’s wetter, under the sea!”

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Gabriele Scarinzi

Biologo con specializzazione in scienze marine, guida subacquea e appassionato di fotografia naturalistica. Adoro viaggiare, parlare con la gente, condividere esperienze vissute e ovunque mi trovi mi piace andare a cercare il particolare e immortalarlo con la mia macchina fotografica così da avere sempre bei ricordi.

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