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Mante: dove e quando incontrarle alle Maldive e semplici regole per non disturbarle

MantaLe Maldive sono considerate un vero e proprio paradiso per i subacquei, dove è possibile ammirare centinaia di meravigliose creature marine in un mare caldo e cristallino. La fauna marina è sicuramente tra le più ricche e colorate e spazia da piccoli pesci pagliaccio a spettacolari banchi di pesci pelagici, dagli sfuggenti e misteriosi squali alle grandi ed innocue mante.

Le mante (Manta alfredi) sono tra gli incontri più ricercati ed emozionanti per cui migliaia di subacquei prenotano ogni anno vacanze diving alle Maldive: qui infatti vive stabilmente tutto l’anno una popolazione che si stima essere la più numerosa al mondo!

 

Dove e quando incontrare le mante alle Maldive?

Durante l’anno, le mante migrano da un versante all’altro degli atolli maldiviani, seguendo le correnti e quindi lo spostamento del loro cibo preferito: lo zooplancton. È così che in inverno (dicembre-aprile) si possono incontrare questi affascinanti animali nei siti di immersione ad ovest degli atolli, mentre in estate (maggio- novembre) in quelli orientali. Per avere l’oppotunità di ammirare questi grandi giganti buoni del mare è necessario immergersi nei cosiddetti manta point, ossia le aree in cui questi si recano per nutrirsi oppure per farsi pulire dai pesci pulitori (cleaning stations).

Le mante (En Madi in maldiviano) sono parenti stretti di squali e razze e, come loro, presentano uno scheletro costituito interamente di cartilagine. Alla nascita l’apertura alare è di circa 1,5 m, misura che in età adulta aumenta fino a 5 m! Vivono prevalentemente vicino alla costa, dove possono trovare abbondanza di zooplancton. Infatti, malgrado le loro notevoli dimensioni, le mante si cibano di prede minuscole (principalmente piccoli crostacei), che fanno confluire nella loro grande bocca con l’aiuto delle pinne cefaliche. Le mante sono inoltre sprovviste dell’aculeo velenoso alla base della coda e sono quindi assolutamente innocue per noi subacquei.

 

Cosa aspettarsi dall’immersione al manta point?

Quando ci si reca nei punti di alimentazione delle mante è possibile incontrarne un gran numero (se si è fortunati si possono avvistare gruppi di più di cento mante!) ma bisogna mettere in conto che l’acqua, a causa dell’alta concentrazione di plancton, potrà risultare leggermente torbida. Nelle cosiddette “cleaning stations” invece sarà possibile ammirare un numero inferiore di mante ma in acque più limpide. In ogni caso lo spettacolo sarà assicurato!

Durante queste immersioni sarà possibile imbattersi in altre bellissime specie di mante, tra cui:

  • Manta birostris: la più grande delle mante, con un’apertura alare che raggiunge quasi i 7 m!
    Vive in mare aperto ma occasionalmente si può incontrare nelle cleaning stations.
  • Mobula kuhlii: la più facile da incontrare, di dimensioni ridotte (massimo 1,2 m di apertura
    alare), riconoscibile dalla forma delle pinne cefaliche che ricordano delle corna (da qui il
    nome devil ray).
  • Mobula japanica: l’unica provvista dell’aculeo alla base della coda, può raggiungere i 3 m
    di apertura alare ed è riconoscibile dalla presenza di una banda scura sulla testa.

Di recente si è assistito ad una diminuzione del numero di esemplari di mante dovuta principalmente della pesca (le elevate dimensioni, il comportamento amichevole nei confronti dell’uomo e la tendenza ad aggregarsi nei manta point fanno di loro delle prede facili), rendendole una specie vulnerabile (fonte: https://www.iucnredlist.org/).

Per far fronte a questa problematica, il governo maldiviano ha creato diverse aree marine protette, localizzate nei punti di aggregazione delle mante ed identificate appositamente per la loro protezione.

 

Come comportarsi durante l’incontro con le mante?

Come subacquei possiamo dare anche noi un contributo alla conservazione di questi bellissimi animali, rispettando poche semplici regole:

  1. non toccare le mante anche se si avvicinano a noi,
  2. non inseguire e/o accerchiare le mante,
  3. non espirare volontariamente quando le mante passano sopra la nostra testa poichè le bolle
    potrebbero spaventarle,
  4. limitare l’utilizzo del flash.

Inoltre, è possibile contribuire attivamente alla ricerca in questo campo condividendo i nostri scatti delle mante sul sito https://www.mantatrust.org/idthemanta, riportando luogo e data dell’incontro. In questo modo aiuteremo i ricercatori a mappare la distribuzione degli animali e a seguirne gli spostamenti.

Incontrare le mante è sicuramente una delle esperienze più coinvolgenti ed emozionanti che si possano fare sott’acqua…siete pronti a volare insieme a loro nel blu?

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Giulia Pellizzato

Biologa marina, subacquea ed acquarista, che sia in una vasca o in mare aperto non riesco a stare lontana dall’acqua! Amo studiare gli animali marini e far conoscere alle persone le meraviglie del mondo subacqueo.

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