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Trim subacqueo

Trim subacqueo orizzontale

Considerando che l’acqua è 800 volte più densa dell’aria, si comprende facilmente che qualsiasi movimento sott’acqua ci costerà un dispendio di energia molto più grande, che sulla terraferma.
Durante il corso del primo brevetto sub, ci è sempre stato detto dagli istruttori, di cercare di minimizzare i movimenti, di “stare più fermi” e di “stare più orizzontali”. In effetti l’unico dispendio di energia dovrebbe essere quello della pinneggiata di propulsione, per avanzare lentamente durante l’immersione.
Un notevole spreco di energia sott’acqua, equivale ad un consumo più veloce del gas nella bombola e di conseguenza un minor tempo d’immersione.

 

Ottenere un buon trim è importante per te (e per il tuo buddy)

PER TE:
Avere un trim orizzontale, ovvero un buon bilanciamento, permette di stancarti meno durante l’immersione e di evitare possibili affanni.
Consumerai meno gas, la tua immersione sarà più lunga e ti divertirai di più.
Avere un buon trim è importante anche per la tua salute perchè garantisce una maggior efficienza di decompressione. La postura orizzontale infatti, permette una omogenea saturazione e desaturazione dei tessuti. (Al contrario, se si assume una posizione verticale, ci saranno quasi 2 metri di differenza pressoria fra testa e piedi).

PER L’AMBIENTE:
La tua corretta postura sott’acqua ti permette di prestare maggiore attenzione all’ambiente marino, evitando di danneggiare prezionissimi coralli

PER IL TUO BUDDY:
Potresti pensare che un cattivo trim sott’acqua influisca soltanto con la tua immersione, ma ciò non è vero.
Il tuo buddy potrebbe trovarsi la visibilità azzerata dovuta al fondale sabbioso o limaccioso da te sollevato a causa di un brutto trim ed una cattiva pinneggiata.
Grazie al sistema di coppia, la durata dell’immersione del tuo buddy, sarà identica alla tua, la quale sarà determinata dalla tua maggior stanchezza e maggior consumo d’aria.

P.S. Se desideri non essere evitato come la peste come compagno d’immersioni, migliora il tuo modo di stare in acqua 😉

 

Libro sul perfezionamento dell'assetto subacqueo

Differenza fra assetto subacqueo e trim

ASSETTO SUBACQUEO

TRIM SUBACQUEO

L’assetto subacqueo è quindi la capacità di compensare le spinte positive e quelle negative in modo da ristabilizzarsi ad ogni cambiamento di quota e al variare del consumo della propria bombola. Indica cioè la capacità di rimanere fermo in quota, nella colonna verticale d’acqua.

Il trim è l’inclinazione longitudinale del corpo del subacqueo, determinata dalla distribuzione della zavorra e attrezzature.

L’assetto risponde alla domanda:
“Quanta zavorra devo indossare per raggiungere l’assetto neutro?”
Il trim risponde alla domanda:
“Come posso distribuire i pesi necessari al raggiungimento del mio assetto al fine di migliorare la mia efficienza idrodinamica?”

E’ possibile avere un buon assetto e un cattivo trim?

Si. Nonostante sia possibile mantenere un assetto neutro nella colonna verticale d’acqua, si può comunque avere un trim (cioè un’inclinazione) scarsamente idrodinamica.

 

Esempi di trim subacquei sbagliati

  1. Trim “a cavalluccio marino” con la testa in alto ed il bacino/piedi in basso. Questa posizione sott’acqua, molto frequente nei principianti, si genera quando:
    • Abbiamo eccessiva zavorra in cintura, oppure una cintura allacciata troppo bassa in vita, oppure la bombola allacciata troppo bassa;
    • Abbiamo la zavorra tutta concentrata nella cintura (invece magari di distribuirne una metà anche nelle tasche del GAV);
    • Non siamo totalmente rilassati. Per ansia o affaticamento stiamo erroneamente mantenendo troppa aria nei polmoni, espirando poco;
    • Si è formata una bolla d’aria nel GAV che si è posizionata nella parte alta del GAV (scaricabile facilmente con l’apposita valvola di scarico sulla spalla);
      Nuotare e fare un’intera immersione in questa posizione semi-verticale è estremamente faticoso e la stanchezza si sa, è assolutamente da evitare per tutta una serie di conseguenze che essa potrebbe scatenare.
  2. Trim con testa verso il basso e piedi in alto. Questa posizione è più insolita e si verifica quando:
    • Si è formata una bolla d’aria nella parte bassa del GAV (eliminabile con l’apposita valvola di scarico vicino il bacino);
    • Pinne troppo positive;
    • Si è messa poca zavorra e/o troppo alta in vita;
    • Ci si sta immergendo senza cappuccio e guanti. Il cappuccio ed i guanti in neoprene aggiungono spinte positive di galleggiamento alla tua postura;
    • Bombola montata troppo in alto (con la rubinetteria che tocca la nuca);
    • Stiamo terminando l’immersione e la spinta positiva della bombola semi-scarica (specie se d’alluminio), ci rende eccessivamente positivi).

Gli sforzi che si fanno per nuotare da questa posizione, sono notevolmente stancanti ed inefficienti.

 

Quali sono le conseguenze di un trim sbagliato?

  • Maggior consumo d’aria e minore durata dell’immersione;
  • Maggiore stanchezza, possibilità di affanno e di conseguenza maggiori possibilità di incorrere nella narcosi d’azoto se ci si immerge in profondità;
  • Danneggiamento della propria attrezzatura;
  • Danneggiamento dei coralli e disturbo della vita marina;
  • Sollevamento di sospensione sul fondale.

Padroneggiare un buon trim, può anche farci scoprire limiti personali dovuti ad esempio ad ernie cervicali o rettilineizzazione del collo.

 

 

Come migliorare il proprio trim subacqueo?

  1. STUDIA: Studia e approfondisci la materia. Indipendentemente dalla didattica con la quale hai studiato subacquea, puoi acquistare questo utile libro sul perfezionamento dell’assetto subacqueo.
    Il libro di sole 36 pagine, è molto chiaro e ricco di immagini esplicative dei possibili errori e delle posizioni corrette.
  2. PRATICA: Dopo una buona lettura di teoria è sempre bene fare molta pratica in mare o in piscina, soprattutto se utilizzi dell’attrezzatura a noleggio, la cui configurazione potrebbe essere ogni volta diversa.
  3. ISCRIVITI AD UN CORSO PER MIGLIORARE TRIM E ASSETTO: La pratica è sempre utile, ma lo è ancor di più se è fatta con accanto un istruttore pagato per osservarci tutto il tempo. L’istruttore infatti ci aiuterà a trovare la miglior soluzione per la distribuzione della zavorra, per la correzione della pinneggiata e dell’assetto in generale.

 

 

Libro sul perfezionamento dell'assetto subacqueo

Indice del libro:

Galleggiabilità neutra
GAV e sue caratteristiche
Assetto (trim)
Polmoni e respirazione
Tecniche di pinneggiata (di propulsione e di posizionamento)
Pinne e loro caratteristiche

 

 

Quale corso scegliere per migliorare il trim subacqueo?

Ogni didattica subacquea ha il proprio corso subacqueo per migliorare trim e assetto. Variano i nomi, ma la sostanza è la stessa. A scopo esemplificativo e non esaustivo, ecco i nomi dei corsi di alcune didattiche:

  • PADI – Peak Performance Buoyancy
  • SSI – Perfect Buoyancy
  • FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee) – Perfezionamento Assetto Subacqueo

Hai già frequentato un corso Open Water e Advanced? Se nonostante i corsi frequentati non ti senti sufficientemente preparato sul suo assetto, considera l’opportunità di tornare ad approfondirlo. Il trim e l’assetto sono competenze fondamentali (e anche difficili da padroneggiare).
Non c’è nulla di male nel voler diventare un subacqueo migliore, anzi!

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Francesca

Fondatrice di Viaggi per Sub ®. Subacquea e appassionata del mare limpido, cristallino e con fondale roccioso. Non vado mai in vacanza senza pinne, maschera e macchina fotografica sub. In vacanza il mio motto è: visitare, fotografare, nuotare, fare, assaggiare, scoprire.

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