Programma del viaggio
Giorno 1: LA LOBERÍA
Una volta atterrati a San Cristóbal e superati tutti i controlli aeroportuali, ci recheremo al nostro alloggio situato vicino il lungomare di Puerto Baquerizo Moreno, dove avverrà l’assegnazione delle camere, pranzeremo e per avere un primo contatto con ciò che ci aspetta, andremo a La Lobería. Situata alla periferia di Puerto Baquerizo, questa spiaggia è frequentata un gran numero di leoni marini che, con la bassa marea, diventa uno dei migliori punti di snorkeling dell’isola, ospitando tantissime tartarughe marine, razze e, naturalmente, leoni marini che nuotano.
Di notte ci accompagnerà uno degli spettacoli tipici di San Cristóbal, la città di Puerto Baquerizo è letteralmente occupata da migliaia di leoni marini, sulle spiagge, sui marciapiedi o sulle panchine: Uno spettacolo ipnotico.
Giorno 2: LEÓN DORMIDO
Il León Dormido, conosciuto anche come Kicker Rock, è uno dei luoghi più famosi delle Galápagos. Si tratta di un isolotto a circaun miglio dalla costa occidentale dell’isola e ospita delle più straordinarie concentrazioni di fauna che si possano trovare nei dintorni.
Durante le due immersioni che faremo lì potremo trovare di tutto; da banchi di centinaia di squali martello, alle aquile di mare e grandi palle di piccoli pesci, chiamati Salemas (salpe endemiche) che formano aggregazioni di migliaia di individui a tal punto che, se ci si trova sotto o direttamente dentro il banco, diventa improvvisamente notte. È incredibile stare a guardarli mentre squali delle Galapagos, squali pinna nera e leoni marini fanno in modo che questa grande palla si deformi da una parte e dall’altra, mentre loro banchettano. Un altro spettacolo imperdibile di questo viaggio.
Successivamente, ci dirigeremo verso la spiaggia selvaggia del Cerro Brujo o del Manglecito, dove ammireremo i dintorni prima di tornare a Puerto Baquerizo.
Giorno 3: LA ESPAÑOLA
Per questa giornata ci dirigeremo a sud di San Cristóbal, dove si trova l’isola di La Española, a circa due ore di navigazione.
La prima cosa che faremo all’arrivo sarà sbarcare a terra con una guida naturalistica che ci racconterà alcuni dei segreti dell’isola. Qui nidifica l’albatros, il più grande uccello marino del mondo, ma è anche un luogo scelto dal Sula di Nazca e dal Sula Piediazzurri; quindi, avremo la possibilità di vederli da vicino se saranno già arrivati sulle isole insieme alle migliaia e migliaia di iguane marine che popolano La Española. In questo luogo le iguane sono di un caratteristico colore rossastro e potremo vederle nuotare nella baia in cerca di cibo insieme ai leoni marini…
Poi, ci imbarcheremo di nuovo per dirigerci a Bahia Gardner, il nostro primo sito di immersione della giornata, dove faremo una check dive in cui i leoni marini saranno i protagonisti.
Successivamente ci dirigeremo verso El Bajo, un’incredibile (e poco visitata) formazione vulcanica attorno alla quale potremo fare i primi incontri con squali martello, squali delle Galapagos, squali pinna nera, squali pinna bianca, tartarughe e aquile di mare. Un sito di immersione che può riservare molte sorprese e che La Plataforma del Buceo è riuscita a raggiungere anche se non è permesso alle barche da crociera sub immergersi in questa zona e sono pochissime le occasioni in cui gli operatori locali vengono qui.
Giorno 4: LEÓN DORMIDO
Come già detto, il León Dormido è uno dei migliori siti dell’arcipelago e, a grande richiesta, faremo due giorni di immersioni in questo luogo, per non perderci nulla di ciò che può offrire.
Al termine delle immersioni, ci imbarcheremo nuovamente per raggiungere un’altra isola: Santa Cruz, dove trascorreremo i giorni successivi del viaggio
Giorno 5: SEYMOUT NORD E MOSQUERA
Inizieremo le immersioni a Santa Cruz dirigendoci a Seymour Nord, dove effettueremo due immersioni sulla punta nord-ovest. Qui potremo osservare grandi quantità di squali pinna bianca di barriera, uno dei simboli dell’arcipelago. Questi squali si riposano nelle cavità e nei rifugi creati dalla lava solidificata, stesi sul fondale mentre pompano acqua per respirare.
Anche squali delle Galápagos, squali Pinna Nera, oltre a banchi di martelli e di aquile di mare, sono spesso avvistati in questa zona. Inoltre, potremo osservare un altro animale endemico in grandi gruppi sul fondale sabbioso: l’anguilla giardiniera delle Galápagos.
Successivamente ci sposteremo a Mosquera per un’altra immersione, dove, con un po’ di fortuna, potremo incontrare banchi di squali martello, le numerose aquile di mare che vivono lì e, se siamo fortunati, anche le “Diablas”, come vengono chiamate nell’arcipelago le enormi mante oceaniche.
Al rientro a Puerto Ayora, ci dirigeremo al molo, dove ogni notte appaiono giovanili di squali pinna nera che iniziano a uscire dai mangrovieti, insieme alle tartarughe verdi sempre presenti e ad alcune piccole razze dorate e aquile di mare, che possono essere osservate in piccoli gruppi, soprattutto nelle prime ore del mattino. Uno spettacolo che, dopo cena, diventa un vero e proprio rituale locale, visibile solo qui.
Giorno 6: GORDON’S ROCK
Arriva finalmente il giorno tanto atteso: Gordon Rock.
Questo è il sito di immersione più spettacolare e famoso di tutta la parte centrale dell’arcipelago. Situato a est di Santa Cruz, è il vecchio cratere di un vulcano che è crollato col tempo lasciando tre pinnacoli fuori dalla superficie e diventando una delle più importante stazioni di pulizia delle Galapagos.
Quando ci si immerge lì può succedere di tutto e ciò che manca sono abbastanza occhi per osservare tutto cio’ che accade. Banchi di squali martello, squali pinna nera, squali delle Galapagos e aquile di mare sono solo alcuni dei suoi abitanti abituali, sebbene non sia affatto raro incontrare mante oceaniche o pesci luna che frequentano un punto specifico di questo luogo. Uno degli scorsi anni, addirittura, una femmina di squalo balena incinta di oltre 15 metri ci ha accompagnato durante i tre tuffi che abbiamo effettuato qui.
Ovviamente, in questo sito effettueremo 3 immersioni per non perderci nulla.
Giorno 7: DAPHNE E MOSQUERA
Questo sito di immersione non è abituale in questo itinerario, ma abbiamo deciso di includerlo nei nostri viaggi perché negli ultimi anni si stanno registrando incontri davvero spettacolari, soprattutto con banchi di squali martello a Mosquera, e crediamo che un solo giorno di immersioni lì non sia sufficiente.
Inoltre, ci immergeremo a Daphne, dove potremo osservare le “autostrade” di Salemas che circondano l’isola o, con un po’ di fortuna, anche le mante oceaniche, sebbene non sia il periodo migliore per incontrarle.
Gruppi di delfini appaiono spesso durante il tragitto che separa Daphne dal Canale di Seymour, e se li incontriamo, cercheremo di entrare in acqua con loro. Un’altra splendida giornata di 3 immersioni nelle Galápagos.
Giorno 8: GORDON’S ROCK
Sì, torniamo a Gordon’s Rock, perché uno dei pensieri più comuni dei sub che escono da questa immersione è: “Quando potrò tornarci?”.
Sono due i giorni di immersioni che faremo qui, ed entrambi i giorni faremo 3 immersioni. Facendo 6 immersioni in questo luogo incredibile, ci assicureremo di vedere tutte le cose pazzesche che ha da offrire.
Giorno 9: ISABELA
Oggi ci lasceremo alle spalle Santa Cruz per raggiungere l’ultima isola abitata che ci resta da visitare: Isabela.
È, di gran lunga, la più grande dell’arcipelago, frutto delle eruzioni di sei vulcani distinti che si sono fusi tra loro. È anche, insieme a Floreana, una delle più selvagge: molte delle sue strade non sono asfaltate e l’atmosfera che si respira poco o nulla ha a che fare con le isole vicine.
Siamo qui da 9 giorni senza quasi mai riposare, quindi questo giorno sarà dedicato al relax per scoprire il fascino dell’isola più rurale dell’arcipelago, dove potremo passeggiare lungo le sue spiagge, percorrere in bicicletta alcuni dei suoi sentieri o semplicemente staccare la spina da tutto e da tutti con una birretta fresca guardando il tramonto sull’Oceano Pacifico.
Giorno 10: TUNNEL DI SANTA ROSA
Questa giornata sarà dedicata ad un altro di quei luoghi che si possono vedere solo alle Galapagos per la loro unicità: i tunnel di Santa Rosa.
Si tratta di un’attività snorkeling, poiché qui è vietato immergersi, ma non ne sentiremo il bisogno. Nei pochi metri di profondità delle piscine naturali formate dal crollo di un’enorme colata lavica del vulcano Cerro Azul, vivono alcune delle più grandi tartarughe verdi che si possano immaginare, insieme a decine di squali pinna bianca, trigoni e persino giganteschi cavallucci marini del Pacifico. Faremo quest’attività al mattino e il pomeriggio lo avremo tutto per noi in modo da poter continuare a goderci la bellezza dell’isola e, anche se ci addolora, cominceremo a salutarla; perché questa grande avventura sta volgendo al termine.
Giorno 11: PUNTA CORMORAN E SAFARI OCEANICO A SUD SI ISABELA
Oggi partiremo per una spedizione esclusiva che ci porterà a ovest di Isabela, di fronte all’isola di Fernandina, per scoprire il gioiello nascosto dell’isola: la Playa de los Cormoranes, un luogo fino a poco tempo fa accessibile solo a chi partecipava a itinerari naturalistici.
Esploreremo il paesaggio mistico di Los Cormoranes, dove le antiche formazioni laviche raccontano storie del passato ardente dell’isola e dove potremo osservare il Cormorano Non Volatore o cormorano delle Galapagos, una rara meraviglia evolutiva che si trova solo su questo lato di Isabela.
Incontreremo anche i carismatici leoni marini e, con un po’ di fortuna, anche i pinguini delle Galápagos. E, se la fortuna ci assiste, potremo osservare anche il motivo principale del viaggio fin qui: le orche. Sempre più spesso infatti, questi grandi predatori si avvicinano a Punta Moreno inseguendo gruppi di mobule o mante oceaniche.
Naturalmente, l’avvistamento delle orche dipende dalla sorte, ma se le incontriamo e sono ricettive, potremo entrare in acqua con loro e godere dello spettacolo che offrono… chissà, forse persino durante una caccia! In mare nulla è garantito, ma quel che è certo è che stando lì avremo tutte le possibilità. E comunque, che le orche arrivino o no, la giornata sarà straordinaria
Giorno 12: SIERRA NEGRA
L’ultimo vulcano a eruttare su Isabela è stato il Sierra Negra, e proprio verso la sua caldera ci dirigeremo di buon mattino per ammirare, se le nuvole lo permettono, la seconda caldera vulcanica più grande del mondo, dopo il Ngorongoro in Tanzania.
Uno spettacolo che farà da sfondo a un ultimo brindisi, per salutare finalmente l’isola.
Nel pomeriggio una barca ci riporterà a Santa Cruz, dove potremo fare gli ultimi acquisti e dire addio a questo arcipelago che, a quel punto, sarà ormai parte di noi.
Giorno 13: RIENTRO A CASA
Trasferimento fino al Canale di Itabaca e voli di ritorno dall’aeroporto di Baltra.
* Questo itinerario è stato creato con l’intento di poter visitare i migliori punti di immersione accessibili in ogni momento e di avere il maggior e migliore numero possibile di incontri con la fauna selvatica delle Galápagos. La descrizione di questo itinerario per quanto riguarda la fauna che incontreremo è basata sull’esperienza di aver accompagnato più di 25 gruppi alle isole negli ultimi anni; tuttavia, ovviamente, le interazioni di ogni gruppo sono diverse e dipendono al 100% dalla fortuna. Pertanto, non possiamo garantire in alcun modo l’avvistamento di nessuna specie in particolare: sarà il mare ad avere l’ultima parola. Noi possiamo garantire solo di essere nel luogo giusto al momento giusto.