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Pesce farfalla

Pesce farfalla

I pesci farfalla o chetodontidi vengono rappresentati da circa 134 specie conosciute, tutte marine, di cui 114 facenti parte della famiglia Chaetodontidae (dal greco“denti a setola”).

Perchè si chiamano pesci farfalla?

Il nome dei pesci farfalla è dovuto sicuramente alle loro livree sgargianti e coloratissime: da striature rosse, gialle, arancioni, fino a bianche e nere, che ricordano appunto le ali delle farfalle. Le uguaglianze non finiscono nei colori però, troppo facile! Il corpo della maggior parte dei pesci farfalla è provvisto di curiose macchie tonde e “mascherine” per lo più nere o scure. Ma perché dovrebbero truccarsi? Vediamo…
Le farfalle sono famose per i loro “finti occhi” chiamati ocelli che sono appunto delle macchie tonde nere sulle loro ali, che fanno apparire la farfalla completamente diversa, proprio perché sembra che abbia due grandi occhi che ci fissano. Una creatura così delicata ha sviluppato una strategia molto efficace per intimorire i suoi predatori.

Macchie simili le ritroviamo nella parte posteriore dei pesci farfalla, ma con il diverso obiettivo di distrarre il predatore. Il predatore scambiando questi ocelli per occhi sarà confuso sulla direzione di fuga della preda e quindi questi astuti pesciolini potranno scappare!

Come riconoscere i pesci farfalla?

Nella barriera corallina distinguere le varie famiglie di pesci in base al colore è una battaglia persa dall’inizio. Perciò oltre al colore dovremo memorizzare la forma che hanno i diversi pesci, senza scordarci che la forma la dice lunga sulle sue abitudini e quindi sul suo habitat. Imparando a conoscerli sarà anche più facile distinguerli da altre famiglie:

  • I pesci farfalla sono di piccole dimensioni, intorno ai 25-30 cm, hanno un corpo compresso lateralmente, permettendo quindi di infilarsi facilmente negli anfratti creati dai coralli marini e spugne per nascondersi o cibarsi.
  • Hanno un muso relativamente corto, con una boccuccia molto allungata e stretta propedeutica alle loro particolari abitudini alimentari.
  • I denti (come lo dice il nome stesso chetodontidi) sono molto fitti e sottili situati su mascella e mandibola.
  • Le pinne pettorali sono corte in posizione quasi ventrale, mentre le pinne dorsali e le anali tendono ad essere un tutt’uno con il corpo in alcune specie (pesce farfalla mascherato) mentre in altre una pinna dorsale si allunga e si assottiglia (pesce farfalla bandiera).
  • La coda invece è molto arrotondata, troncata o a forma di un bel ventaglio ampio, sinonimo di pesci non inclini al nuoto di velocità e resistenza ma di ottimi manovratori, in grado di effettuare veloci scatti per fuggire e nascondersi.+
  • Le pinne dorsali spesso sono provviste di spine con funzione difensiva.

Pesci farfalla

Habitat e distribuzione dei pesci farfalla

I pesci farfalla sono specie marine che vivono nei mari tropicali di tutto il mondo, la loro più alta concentrazione la troviamo nella zona Indo-Pacifica. È davvero molto facile e probabile incontrare un pesce farfalla fin dal nostro primo sguardo in qualsiasi barriera corallina tropicale, proprio perché sono abbondanti sia come numero che come specie! Inoltre non affrontando profondità elevate (ad esclusione di pochissime specie), restano sempre sulla barriera corallina, anche quella più vicine alla superficie, rendendosi perciò visibili anche da chi fa snorkeling.

Ma andiamo un po’ più nel dettaglio: quando osserviamo la vita frenetica giornaliera in una barriera corallina, è raro trovare un pesce farfalla che nuota veloce tutto preso dalle sue faccende (come per esempio il pesce pappagallo!), ma bensì sarà più facile vederlo nuotare tranquillo tra gli anfratti alla ricerca di cibo, oppure riposarsi sotto qualche corallo tabulare prima di cominciare la caccia. Sarà invece assai difficile vederli di notte perché restano molto ben nascosti in buchi e anfratti, cercando con tutte le loro forze di sfuggire ai predatori notturni, cacciatori spietati delle barriere coralline. Solo alcune specie come il pesce farfalla procione sono notturne.

La curiosa bocca del pesce farfalla

I pesci farfalla hanno una dieta variegatissima in base alla forma della sua bocca e delle sue mandibole; in alcune specie quest’ultime misurano il 25% della lunghezza dell’animale. La sua grande evoluzione è stata proprio data dalla capacità di sfruttare la barriera corallina sia come riparo che nutrimento, grazie alla vasta scelta di cibo, soprattutto il corallo. Un esempio di modifiche efficaci di bocca e mascelle sono le mascelle fuse tra loro creando un rostro simile ad un “tubo di aspirazione”che permette di mangiare piccoli copepodi viventi tra le ramificazioni di corallo; oppure bocche a forbice capaci di tagliare e spezzare zampe di crostacei sporgenti dai coralli o anemoni di mare.

Qualsiasi adattamento abbiano sviluppato, i pesci farfalla sono degli ottimi predatori: nutrendosi di piccoli invertebrati, polipi di coralli, alghe, spugne marine, anemoni e qualsiasi organismo attaccato alle ramificazioni coralli gene, a cui sono in grado di arrivare con la loro boccuccia affusolata (da cui le specie prendono il nome Chelmon rostratus).

Bocca pesce farfalla

Riproduzione del pesce farfalla

I pesci farfalla si riproducono per fecondazione esterna, cioè il maschio feconda le uova dopo che la femmina le rilascia nella colonna d’acqua; da qui inizia la vita solitaria delle uova senza nessuna cura parentale da parte dei genitori.

L’uovo ha un aspetto sferico e trasparente, si schiude dopo circa 28-30 ore. La larva che ne esce ha il nutrimento necessario per accrescersi e svolgerà vita planctonica per due mesi o più, finchè non si insedierà sul fondo e si trasformerà velocemente in un giovanile.

In alcune specie, i giovanili hanno una livrea leggermente diversa dagli adulti, fino all’anno di età, quando saranno maturi sessualmente. La vita media di un pesce farfalla è stata stimata intorno ai 3 anni di età, ma è probabile che possano vivere anche molto più a lungo. Il periodo di riproduzione si aggira tra l’inverno e l’inizio della primavera, dipendendo molto dalla temperatura dell’acqua. Il momento preferito per l’accoppiamento è il tramonto, come molte altre specie di animali marini. L’accoppiamento spesso è evidente perché il maschio segue fedelmente la femmina anche nella colonna d’acqua soprastante la barriera, aspettando il momento giusto per fecondare le sue uova.

(Quindi sono da considerare molto propizie le immersioni crepuscolari, che offrono sempre grandi sorprese!)

Il romanticismo del pesce farfalla…

Femmine e maschi nei pesci farfalla sono totalmente identici, solo in alcune specie il maschio è leggermente più grande. Questi simpatici animali li osserviamo spesso nuotare in coppia come il pesce farfalla mascherato o in grandi banchi come il pesce farfalla bandiera. È una monogamia il loro legame? A discapito di tutta l’estesa poligamia nel mondo animale, i pesci farfalla si possono definire monogami.

Questi pesci creano un legame molto stabile con il patner per tutta la vita o comunque per maggior parte di essa, per riprodursi e non solo. In due è più facile difendere il proprio territorio e cibarsi con più “serenità”; infatti mentre uno mangia, l’altro vigila sulla sicurezza di entrambi.

Questa però non è la cosa più curiosa: queste coppie possono anche essere omosessuali negli esemplari più giovani, questo significa che la riproduzione non è la priorità di questi animali ma bensì la sopravvivenza, almeno per il momento!

Che “tipo” è il pesce farfalla e come si fa rispettare?

Descritto così il pesce farfalla è il classico pesciolino tranquillo e pacato, ma l’apparenza inganna nella barriera corallina! Anche il pesce farfalla fa del suo meglio per ritagliarsi il suo posto; infatti sono pesci molto territoriali, se capiterà di immergervi o fare snorkeling più volte nello stesso punto della barriera, state pur certi che vedrete sempre gli stessi pesci farfalla.
Per questi pesci la vista è il senso più importante per cacciare ma anche per comunicare con il patner: se i due dovessero perdere il contatto visivo nella barriera corallina, entrambi si alzano di qualche decina di centimetri per avere una visione più ampia e quindi ritrovarsi. La natura però non è mai banale ed è risaputo che molte specie animali utilizzano il cambiamento di colore per comunicare: intimidire un avversario o un predatore, accoppiamento e corteggiamento (nudibranchi, polpi, etc). Ebbene anche alcune specie di pesci farfalla usano questa tecnica: come il pesce farfalla procione che segnala la sua aggressività cambiando livrea da un giallo striato di nero ad un giallo intenso con scomparsa delle striature.

Pesci farfalla

Curiosità

Un’altra dimostrazione che tutto ha un significato preciso in natura è proprio il finto occhio. In alcuni pesci farfalla adulti scompare ma è molto evidente invece nella loro fase giovanile che, come se non bastasse a testimoniare la funzione difensiva “ingannatrice”, il piccolo pesciolino astuto nuota anche all’indietro per essere più convincente possibile davanti ad un predatore!

Alcuni dei pesci farfalla più conosciuti

Parlare di 134 specie di pesce farfalla potrebbe risultare un “pochino” pesante, quindi ci focalizzeremo sui rappresentanti più famosi e facili da incontrare per dare un’idea generale di questi splendidi pesci:

  • Pesce farfalla auriga o filamentoso: ha il corpo di colore prevalentemente bianco con striature nere e la parte posteriore gialla (con ocello). Di facile identificazione osservando la grossa macchia che dall’occhio si restringe poi sul dorso e la pinna dorsale che corre su tutto il dorso dell’animale terminando con filamento sottile da cui appunto deriva il nome “filamentoso”. Allora perché si chiama anche auriga? L’auriga era il cocchiere in latino, il filamento della pinna dosale ricorda la frusta usata dai condottieri dei carri romani. Molto diffuso nell’Indo-Pacifico, vive in coppia o solitario tra le formazioni madreporiche; possono però formare grandi banchi durante eventuali migrazioni.
  • Pesce farfalla bandiera: Crea enormi banchi ed è un pesce facile da riconoscere grazie alla sua colorazione con strisce bianche e nere e parte posteriore del corpo gialla. La sua peculiarità però è che la spina della sua pinna dorsale cresce, distanziandosi dal corpo e si allunga oltre la lunghezza del pesce. Nativo dell’Oceano Indiano, ha poi avuto una forte espansione nel Pacifico.
  • Pesce farfalla procione: Pesce dalla straordinaria colorazione di base gialla con numerose striature e macchie nere e bianche sul muso e sulla parte posteriore del corpo. Grazie alla forma di queste macchie deriva il suo nome scientifico Chaetodon lunula cioè “piccola luna” con riferimento al quarto di luna nero sugli occhi subito seguito da un simile arco bianco. Invece il nome comune “procione” deriva proprio dalle sue abitudini notturne simili a questo mammifero. Tipico della zona Indo-Pacifica, vive in coppia o in piccoli gruppi, attivi appunto di notte.
  • Pesce farfalla mascherato: è di uno straordinario giallo acceso, con striature verticali al centro del corpo e una macchia blu appena sotto agli occhi da cui deriva il suo nome. Questo pesce vive sempre insieme al suo patner ed è endemico del Mar Rosso e Golfo dell’Eden.
  • Pesce farfalla trifasciato: deve il suo nome proprio alle tre fasce scure che attraversano verticalmente il suo capo. La colorazione è molto raffinata con uno sfondo giallo-argenteo con striature orizzontali più scure e la parte caudale più arancione con bande gialle. Insomma più facile vederlo che descriverlo! Si trova in tutte le barriere coralline, è uno dei pesci farfalla più comuni che possiamo incontrare e… Lo troveremo sempre in coppia! Buona ricerca!

Immersione diving con i pesci farfalla

Come possiamo osservarli?

Quando ci immergiamo in una barriera corallina veniamo subito rapiti dai miliardi di colori intorno a noi, anche i pesci farfalla contribuiscono a questo meraviglioso acquerello. Li vedremo sempre con estrema facilità in tutta la barriera corallina ed è importante rispettare sempre il loro spazio vitale e il loro territorio senza recare danno all’ambiente circostante. Valutiamo i tempi e i luoghi per filmare o fotografare questi stupendi animali perché se avvicinati con delicatezza si faranno ammirare da noi senza alcuna difficoltà.
La barriera corallina non è casa nostra, siamo soltanto degli ospiti che possono ammirare i suoi tesori. Questo non ci autorizza né a portare a casa dei “souvenir” né tanto meno a creare dei danni (accidentali e non) ai vegetali e animali che ci vivono. Tutto si può fare e vedere, l’importante è il modo per preservare questo patrimonio unico di cui fa parte anche il nostro amico pesce farfalla!

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Chiara Chiorboli

Biologa marina e istruttrice subacquea, la passione per il mare è sempre stata la colonna portante della mia vita. Amo presentare le bellezze del mondo sommerso e soprattutto farle rispettare. Viaggiando da dieci anni ho capito che ogni mare è bello a modo suo e ogni animale che lo abita ha qualcosa da raccontarci!

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