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Kenya

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Immersioni in Kenya

Il Kenya non è solo sinonimo di safari nella savana: lungo la costa dell’Oceano Indiano si nasconde un paradiso sommerso che ogni subacqueo dovrebbe esplorare almeno una volta. Le immersioni in Kenya offrono barriere coralline incontaminate, relitti spettacolari, grotte affascinanti e incontri ravvicinati con grandi pelagici come lo squalo balena e le mante.

Grazie alle acque calde tutto l’anno e a una visibilità che nei mesi migliori supera i 25-30 metri, il Kenya è una destinazione ideale sia per sub esperti sia per chi vuole iniziare a esplorare il mondo sottomarino.

Dove fare immersioni in Kenya

La costa keniota è protetta da diversi parchi marini nazionali, che garantiscono ambienti ricchi di vita e immersioni adatte a tutti i livelli.

1) Immersioni a Watamu

Il Parco Marino Nazionale di Watamu è la destinazione subacquea più famosa del Kenya. Protetto dal 1968, custodisce oltre 150 specie di coralli e più di 600 specie di pesci, con circa 18 siti di immersione che spaziano da 8 a 45 metri di profondità. I periodi migliori per le immersioni a Watamu vanno da novembre a tutto marzo.
La varietà degli ambienti rende Watamu perfetta sia per i principianti sia per i sub più esperti.

Tra i siti più rinomati spiccano:

  • Moray Reef: un impressionante drop-off che scende fino a 28 metri, ricco di grotte e rifugi naturali per murene, pesci chirurgo e cernie.
  • Canyon Reef: un canalone ricoperto di coralli molli, dove si possono incontrare squali pinna bianca, pesci pipistrello e, con un po’ di fortuna, il raro pesce rana.
  • Black Coral: immersione adatta a sub esperti, caratterizzata da coralli neri, gorgonie e spugne candelabro, habitat di mante giganti e squali di barriera.
  • Brian Coral e Cracas: siti più al largo che regalano incontri con branchi di pesci balestra e, nei mesi migliori, con lo squalo balena.
  • Mida Wreck: relitto di un’imbarcazione affondata a 14 metri, oggi popolata da barracuda, murene e pesci leone.

Avvistamenti stagionali a Watamu

Watamu è anche il punto migliore del Kenya per chi sogna incontri ravvicinati con la grande fauna marina. La stagionalità degli avvistamenti rende ogni periodo diverso e speciale:

  • Squali balena: presenti soprattutto da ottobre a marzo, con picchi di avvistamenti a dicembre e gennaio.
  • Mante: più comuni da novembre ad aprile, spesso nei siti più al largo.
  • Tartarughe marine: è possibile avvistare varie specie di tartarughe marine da agosto a marzo. A novembre c’è addirittura la forte possibilità di avvistare la rara tartaruga liuto!
  • Barracuda, murene, polpi e razze: presenti quasi tutto l’anno, con concentrazione particolare tra febbraio, marzo e novembre.
  • Pesci di barriera: labridi, chirurgo, pappagallo e angelo sono onnipresenti e garantiscono sempre immersioni ricche di colori.

Con questa straordinaria varietà di siti e la possibilità di combinare l’avvistamento di megafauna con la bellezza della barriera corallina, Watamu rappresenta il cuore delle immersioni in Kenya.

2) Immersioni a Malindi

Situata lungo la costa centrale del Kenya, Malindi offre un mix affascinante di spiagge di sabbia bianca, barriere coralline e habitat di mangrovie. Gran parte della zona è protetta dal Watamu Marine National Park & Reserve, considerata una delle riserve sottomarine meglio conservate al mondo.

Le immersioni a Malindi sono adatte a tutti i livelli: i principianti trovano reef accessibili e poco profondi, mentre i subacquei esperti possono affrontare immersioni di corrente o esplorare relitti e grotte.

I diving center locali organizzano uscite giornaliere con due immersioni, immersioni notturne e avventure speciali, spesso partendo direttamente dalla spiaggia con brevi trasferimenti in barca (20-30 minuti).

Punti di immersione principali

  • Papa Point: immersione di corrente a 20-25 minuti di barca, ideale per avvistare grossi barracuda, tartarughe, murene, razze, pesci coccodrillo, aragoste e squali pinna bianca.
  • Tewa: Immersione con corrente a 20-25 minuti di navigazione, perfetta per osservare grandi barracuda, tartarughe, murene, razze, pesci coccodrillo, aragoste e squali pinna bianca.
  • Turtles Point: Circa 25-35 minuti di navigazione da Malindi. L’immersione si sviluppa lungo la barriera corallina a profondità comprese tra i 10 e i 16 metri. Spirografi, tartarughe marine. Immersione con corrente.

Avvistamenti stagionali a Malindi

Il periodo migliore per immergersi a Malindi vanno da luglio a fine ottobre/aprile (in questo mese, periodo delle piogge permettendo). La biodiversità della zona garantisce avvistamenti emozionanti:

  • Tartarughe marine: i mesi con maggiori probabilità di avvistamento vanno da agosto ad aprile, a seconda delle varie specie.
  • Barracuda e razze: avvistamenti regolari nelle immersioni di corrente, soprattutto a Papa Point.
  • Murene e polpi: sempre presenti tra i reef e le grotte.
  • Squalo pinna bianca del reef: visibile soprattutto fra dicembre e gennaio.
  • Pesci di barriera (chirurgo, angelo, pappagallo, labridi): onnipresenti, rendono le immersioni variopinte e adatte anche allo snorkeling.

Grazie alla varietà dei suoi ambienti – dalle barriere coralline ai fondali sabbiosi, fino alle grotte e alle mangrovie – Malindi rappresenta una tappa imperdibile per chi cerca immersioni ricche di fauna marina e scenari diversi in poche miglia di costa.

3) Immersioni a Mombasa

Nella parte meridionale della costa del Kenya si trova Mombasa, una città vivace e storica che rappresenta anche uno dei poli principali per le immersioni subacquee. Qui operano numerosi diving center, molti dei quali con barche che partono direttamente dalle spiagge e raggiungono in circa 20-30 minuti i migliori siti d’immersione.

La zona è protetta da tre riserve marine di grande valore naturalistico: Mombasa Marine Park, Diani Chale Marine National Reserve e Kisite Mpunguti Marine Park. Grazie a queste aree protette, i reef locali sono tra i più sani e ricchi del Kenya, con coralli duri e molli che creano habitat per una straordinaria varietà di pesci tropicali.

Le immersioni a Mombasa si adattano a tutti i livelli:

  • Immersioni poco profonde e con ottima visibilità, perfette per corsi sub e principianti.
  • Immersioni più profonde con forti correnti, adatte ai subacquei esperti.
  • Immersioni sui relitti, tra cui spicca la MV Dania, una nave cargo norvegese affondata volontariamente per creare una barriera artificiale oggi popolata da grandi banchi di carangidi, barracuda e murene.

Avvistamenti stagionali a Mombasa

Questa regione è tra le più ricche del Kenya per biodiversità e grandi incontri:

  • Delfini comuni: visibili in vari mesi dell’anno, con picchi a gennaio, ottobre e dicembre.
  • Tartarughe marine: sono avvistabili tutto l’anno, con maggiori probabilità da luglio ad aprile.
  • Murene e polpi: sempre abbondanti sui reef e nei relitti, con osservazioni regolari durante tutto l’anno.
  • Barracuda e carangidi: più frequenti nei mesi tra febbraio e aprile e in autunno.
  • Squali pinna bianca del reef: avvistabili durante tutto l’anno, con maggiore probabilità ad aprile e da luglio a ottobre.

Grazie alla combinazione di reef spettacolari, relitti avventurosi e riserve marine protette, Mombasa è una destinazione subacquea di livello internazionale, capace di soddisfare sia chi cerca immersioni tranquille e colorate, sia i sub più esperti alla ricerca di correnti, profondità e grandi predatori.

4) Immersioni a Kisie

Conosciuta come la “casa dei delfini”, la Kisite Mpunguti Marine Park & Reserve si trova al confine tra Kenya e Tanzania, attorno all’isola di Kisite e all’arcipelago di Mpunguti. Quest’area marina protetta custodisce 45 specie di coralli e oltre 360 specie di pesci, rendendola una delle zone più ricche di biodiversità dell’Oceano Indiano occidentale.

Kisite è famosa per i suoi avvistamenti di delfini che nuotano numerosi nelle acque costiere, ma anche per gli incontri stagionali con megattere e squali balena durante le loro migrazioni. Le sue immersioni spaziano da reef colorati poco profondi fino a drop-off spettacolari che scendono oltre i 30 metri.

Tra i siti più conosciuti:

  • Nyuli: immersione profonda fino a 32 metri, caratterizzata da forti correnti che attirano grandi pelagici come carangidi, barracuda e squali di barriera. È un sito ideale per subacquei esperti in cerca di adrenalina.
  • Secret Place: un giardino di coralli molli dai colori vivaci, perfetto per principianti e amanti della fotografia macro, dove si possono osservare nudibranchi, pesci foglia e pesci pipistrello.

Grazie alla combinazione di fauna pelagica, giardini di coralli e delfini residenti, Kisite è una delle mete subacquee più affascinanti del Kenya e offre esperienze adatte a diversi livelli di esperienza.

5) Immersioni a Diani

Considerata una delle località più complete del Kenya per il diving, Diani Beach offre immersioni che uniscono facilità di accesso, biodiversità e scenari spettacolari. I siti si sviluppano tra barriere coralline e pinnacoli con profondità che variano dai 7 ai 25 metri, adatti sia a principianti che a subacquei esperti.

Le immersioni a Diani regalano incontri con la vita di barriera più comune e colorata, tra cui pesci balestra, murene, nudibranchi, pesci pagliaccio, pesci chirurgo e gli eleganti idoli moreschi. Non mancano gli avvistamenti di tartarughe marine, in particolare la verde e l’embricata, che frequentano regolarmente i reef.

Per i subacquei più esperti è imperdibile l’immersione sul relitto MV Alpha Funguo, una nave affondata intenzionalmente che oggi ospita banchi di pesci e predatori.

La zona è inoltre famosa per l’avvistamento stagionale di grandi pelagici: da novembre ad aprile è possibile incontrare mante giganti e squali balena, che transitano lungo la costa attratti dalle correnti ricche di nutrienti. Non mancano anche gli incontri con le sfuggenti razze chitarra e altre specie di razze. Con la sua combinazione di reef, relitti e incontri con megafauna, Diani rappresenta una delle mete imperdibili per chi vuole vivere l’essenza delle immersioni in Kenya.

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