Relitto Um El Faroud, Malta

Malta

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Il periodo più adatto per immergersi a Malta va indicativamente dalla primavera all’inizio dell’autunno, quando mare e meteo offrono il meglio. In generale, da maggio a settembre trovi condizioni stabili, acqua più calda e ottima visibilità; aprile e ottobre sono perfetti se preferisci un’atmosfera più tranquilla e siti meno affollati.

Come cambia la stagione per chi si immerge

Estate (giugno–agosto)
Sono i mesi più gettonati: il mare raggiunge le sue temperature massime e la visibilità è spesso eccellente. È il periodo ideale se ami le immersioni comode e in acque più tiepide, perfette anche per i neo-brevettati.

Primavera (aprile–maggio) e autunno (settembre–ottobre)
Questi mesi offrono un buon equilibrio tra condizioni meteo favorevoli, meno traffico nei punti d’immersione e temperature dell’acqua ancora piacevoli. Ottimi per chi cerca un’esperienza più rilassata rispetto all’alta stagione.

Inverno (novembre–marzo)
Si può comunque immergersi, ma bisogna aspettarsi acqua più fredda e condizioni più variabili, con giornate ventose. In compenso, i siti sono molto meno frequentati e l’esperienza risulta più “intima”.

Immersioni a Malta

Diving a Malta: perché l’arcipelago è un paradiso per i subacquei

Malta, Gozo e Comino formano uno dei sistemi più completi e versatili del Mediterraneo per chi ama il diving. La visibilità può superare i 40–50 metri nei mesi migliori, le acque sono calme per gran parte dell’anno e l’isola offre una concentrazione eccezionale di grotte, archi, tunnel naturali e relitti.
Non è la classica meta “una-immersione-icona-e-basta”: qui ogni giorno puoi scegliere un ambiente diverso — dalle baie per principianti ai passaggi rocciosi più tecnici, fino ai relitti profondi che attirano i sub più esperti. L’accesso da riva è spesso semplice, soprattutto a Cirkewwa, Għar Lapsi e lungo la costa di Gozo, un vantaggio enorme per chi vuole massimizzare il tempo sott’acqua senza dipendere dalle barche.

I migliori siti di diving a Malta e Gozo: grotte, tunnel e relitti

Blue Hole (Gozo): la cattedrale calcarea del Mediterraneo

Probabilmente il sito più iconico dell’arcipelago. L’ingresso avviene tramite un camino naturale che conduce a un anfiteatro subacqueo fatto di archi, ombre, giochi di luce e pareti che scendono fino a 40–50 metri. Una delle immersioni più suggestive per profondità, atmosfera e fotografia — ideale per sub avanzati che vogliono vivere un ambiente scenografico e ricchissimo di morfologie rocciose.

Inland Sea & Tunnel (Gozo): dalla quiete al blu profondo

Si parte da una laguna protetta e, attraversando un tunnel lungo circa 80–100 metri, si arriva direttamente nel mare aperto. Il passaggio offre controluce spettacolari, mentre all’uscita ti attendono pareti verticali, gorgonie mediterranee e profondità sui 25–30 metri. Perfetta come immersione intermedia: tecnica quanto basta, ma accessibile anche a chi vuole fare un primo passo verso ambienti più impegnativi.

Cirkewwa (Malta): reef + relitti Rozi e P29 in un’unica immersione

Cirkewwa è uno dei siti più completi del Mediterraneo grazie alla combinazione di reef, archi sommersi e due relitti molto vicini alla riva:

  • MV Rozi – rimorchiatore affondato nel 1992, oggi ricoperto di vita marina.
  • P29 – ex pattugliatore, posato nel 2007 come reef artificiale, perfetto per training avanzati.

Entrambi si trovano intorno ai 34–36 metri, con accesso semplice e condizioni spesso stabili. È una zona ideale per sub esperti ma anche per chi sta completando brevetti avanzati o vuole migliorare la propria padronanza del trim in ambiente “metal”.

Għar Lapsi (Malta): la porta d’ingresso per i neo-sub

Acqua calma, accesso da riva, profondità massima intorno ai 12–15 metri. È un laboratorio perfetto per chi inizia: fanerogame, pesci mediterranei, passaggi facili e giochi di luce delle piccole grotte costiere.

Gozo oltre le icone: relitti, canyon e pareti verticali

Oltre ai classici Blue Hole e Inland Sea, Gozo offre immersioni incredibilmente varie:

  • Relitti Karwela e Cominoland (profondità 30–40+ m).
  • Canyon e barriere calcaree lungo la costa sud.
  • Grotte e passaggi naturali tipici dell’erosione di questa parte dell’isola.

Sono immersioni adatte a sub con buona esperienza, perfette per chi ama alternare profondità, esplorazione e ambienti molto diversi tra loro in pochi chilometri.

Quando andare e cosa aspettarsi: condizioni, fauna e consigli pratici

Il periodo migliore per il diving a Malta va da maggio a ottobre, quando la visibilità è massima e il mare rimane maggiormente stabile. La temperatura dell’acqua oscilla tra i 22 e i 28 °C, ideale per chi preferisce immersioni in muta umida senza particolari difficoltà termiche.
La fauna mediterranea offre incontri regolari con cernie, barracuda, occhiate, scorfani, polpi, murene e nudibranchi, mentre le pareti e i tunnel rocciosi permettono fotografie ricche di contrasti e giochi di luce.

Malta è perfetta anche per viaggi misti: alternare giornate “easy” da riva a immersioni più tecniche su relitti e passaggi profondi ti permette di costruire una vacanza subacquea davvero completa.
E se ami raccontare ciò che vivi sott’acqua, tra archi, scalinate di roccia, corridoi naturali e relitti posati su sabbia chiarissima troverai uno dei contesti più fotogenici del Mediterraneo.

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