Diving a Okinawa: guida alle migliori immersioni tra coralli, mante e squali martello

Fare diving a Okinawa significa immergersi in una delle aree più interessanti del Giappone per biodiversità, varietà dei fondali e numero di siti accessibili durante tutto l’anno. La prefettura di Okinawa comprende un lungo arco di isole che si estende per oltre 1.000 chilometri nel Pacifico occidentale: dalle coste dell’isola principale alle Kerama, fino a Miyako, Ishigaki e alla remota Yonaguni.

La corrente calda del Kuroshio contribuisce a creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle barriere coralline e alla presenza di numerose specie tropicali e pelagiche. Nelle acque di Okinawa si possono incontrare tartarughe marine, mante, squali martello, carangidi, tonni dente di cane, barracuda, oltre a una grande quantità di pesci di barriera e organismi macro. I paesaggi sommersi comprendono giardini di corallo, pareti, archi, tunnel, grotte, sorgenti termali sottomarine e le celebri formazioni sommerse di Yonaguni.

Le immersioni a Okinawa sono possibili tutto l’anno. La temperatura media dell’acqua oscilla indicativamente tra 21,5 e 28,6 °C, ma stagione, vento e posizione dell’isola incidono molto sui siti effettivamente raggiungibili. La stagione delle piogge cade generalmente tra metà maggio e fine giugno, mentre tra giugno e settembre aumenta il rischio di tifoni, che può causare cancellazioni o cambi di programma.

Okinawa è solo una delle possibili mete per chi vuole immergersi nel Paese: tra le proposte dedicate alle immersioni in Giappone trovi viaggi di gruppo per subacquei, viaggi di nozze combinati con itinerari pensati per scoprire i fondali giapponesi sia con le bombole, sia facendo snorkeling.

Okinawa, tartaruga marina

Dove fare diving a Okinawa

Non esiste una sola zona di immersione. Le diverse isole hanno caratteristiche molto differenti e la scelta dipende soprattutto dal tipo di diving che cerchi.

AreaCaratteristicheIdeale perPeriodi migliori
Isola principale di Okinawareef, Blue Cave e immersioni da rivaprincipianti e diving facilmente abbinabile a un tour dell’isolatutto l’anno; maggio-ottobre per Cape Maeda
Kerama Islandscoralli, tartarughe, mante e ottima visibilitàtutti i livellitutto l’anno; maggio-ottobre per le mante
Kume Islandpareti, pelagici, mante e grandi pescitutti i livelli, con siti avanzatitutto l’anno
Miyako Islandsgrotte, archi, tunnel e topografiasoprattutto sub esperti di immersioni in ambiente cavernicolotutto l’anno, con siti diversi secondo il vento
Yaeyama Islandsmante, pelagici, reef e sorgenti termalidal principiante all’Advancedmarzo-ottobre; aprile-novembre per le mante
Yonagunisquali martello, drift diving e Monumentsoprattutto sub espertinovembre-aprile/inizio maggio per gli squali martello

Immersioni da riva sull’isola principale di Okinawa

L’isola principale di Okinawa, dove si trova Naha, è probabilmente la scelta più semplice per chi vuole abbinare le immersioni a un itinerario turistico più ampio. Uno dei suoi punti di forza è la presenza di numerosi siti raggiungibili direttamente dalla costa. Gorilla Chop, Cape Maeda, Sunabe e Odo Seaside rappresentano bene questa tipologia di diving: reef facilmente accessibili, coralli, fondali sabbiosi, drop-off e possibilità di incontrare tartarughe e pesci tropicali.

Diving alle Kerama Islands

A circa 30-40 chilometri dall’Isola principale di Okinawa si trovano le Kerama Islands, un gruppo di isole che comprende Zamami, Aka, Tokashiki e Geruma e numerose isole disabitate.
L’area fa parte del Keramashoto National Park e ospita oltre 200 delle circa 400 specie di corallo presenti in Giappone. Le Kerama sono inoltre un’importante area per tre specie di tartaruga marina: tartaruga verde, tartaruga embricata e tartaruga comune.

Si parla di quasi un centinaio di siti d’immersione nell’arcipelago, molti dei quali adatti anche a sub relativamente poco esperti.

Tra i siti più interessanti c’è Ijyakajya, una cleaning station frequentata dalle mante. Gli avvistamenti sono particolarmente probabili tra maggio e ottobre e nella stessa zona è frequente incontrare tartarughe.

A Gina, sull’isola di Aka, sono presenti sia tartarughe verdi sia embricate, mentre il reef di Nishibama ospita, tra le altre specie, chromis verdi e piccoli serranidi rosa. Cave Nita offre invece un ambiente cavernicolo popolato da banchi di pesci vetro e pesci soldato.

Periodo migliore: il diving è praticabile tutto l’anno. Se l’obiettivo sono le mante, il periodo più interessante va da maggio a ottobre. Le tartarughe possono essere osservate durante tutto l’anno. Tra gennaio e aprile le megattere raggiungono le Kerama per riprodursi e allevare i piccoli: vengono osservate principalmente durante escursioni dedicate di whale watching, non come normale incontro subacqueo.

Correnti e difficoltà: gran parte dell’arcipelago dispone di siti protetti e adatti ai principianti, ma Ugan e altri punti esposti possono avere correnti sostenute e vengono affrontati in drift diving.

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Diving a Kume Island

Kume Island, circa 100 chilometri a ovest di Naha, riunisce ambienti molto differenti: pareti verticali, reef, cavità, archi e siti frequentati da grandi pelagici.
Barracuda, carangidi, tonni dente di cane e squali martello sono tra gli incontri possibili; Kume è inoltre diventata particolarmente conosciuta per le mante dopo l’individuazione, nel 2017, di una cleaning station frequentata anche da rari esemplari melanici, le cosiddette black manta.

Tonbara è il sito più orientato verso il pelagico. Una grande formazione rocciosa emerge dal fondale e viene investita dalle correnti: qui si possono incontrare carangidi giganti, tonni, barracuda e squali martello. È un’immersione destinata a sub con esperienza in corrente.

Imazuni alterna invece buche, pareti e spaccature ed è noto per i banchi di barracuda e carangidi.

Periodo migliore: Kume è una destinazione annuale e non esiste un’unica stagione valida per tutti gli obiettivi. Le mante possono essere presenti tutto l’anno; fonti locali indicano dicembre-marzo come periodo particolarmente interessante per trasparenza dell’acqua e possibilità di grandi incontri, mentre nei mesi più caldi aumenta l’attività di molti pesci pelagici.

Vacanze diving Giappone e Okinawa

Diving a Miyako: grotte, archi e tunnel

Le Miyako Islands sono la zona di Okinawa più conosciuta per la morfologia dei fondali. La natura calcarea delle isole ha creato una rete di archi, cavità, tunnel, passaggi e grandi camere sommerse.
Il diving viene effettuato prevalentemente dalla barca e alcune delle immersioni più rappresentative richiedono un brevetto Advanced e una buona gestione dell’assetto.

  • W-Arch costituisce una buona introduzione alla topografia di Miyako: presenta grandi aperture, passaggi relativamente poco profondi e un caratteristico arco che, osservato dal basso, assume la forma di un cuore.
  • Satan’s Palace, conosciuto localmente anche come Maou no Kyuden, è decisamente più impegnativo. Il percorso attraversa tunnel e archi fino a una grande camera nella quale la luce penetra dalle aperture superiori.
  • Ad Antoni Gaudi numerosi archi naturali si intersecano creando una struttura complessa. Il sito raggiunge oltre 30 metri e richiede un ottimo controllo dell’assetto.
  • Toriike è ancora più particolare: un tunnel sottomarino collega il mare a una grande cavità con un laghetto in superficie. L’incontro tra acqua marina e acqua dolce produce una chemocline, visibile come una zona di distorsione e variazione ottica.

La fauna comprende pesci tropicali, nudibranchi, gamberi, granchi, seppie tropicali, carangidi e tonni dente di cane.

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Diving alle Yaeyama Islands: Ishigaki, Iriomote e Hateruma

Le Yaeyama Islands occupano la parte sud-occidentale di Okinawa e comprendono Ishigaki, Iriomote, Taketomi, Hateruma e altre isole minori. L’area offre una combinazione molto ampia: reef corallini, mante, pesce pelagico, fondali sabbiosi e persino una sorgente termale sottomarina. Ishigaki è soprattutto conosciuta a livello internazionale per le sue mante.

  • Ishigaki e Manta Scramble: Manta Scramble, al largo di Kabira Ishizaki, è il sito simbolo dell’isola. Le mante frequentano le cleaning station della zona e Visit Okinawa indica una buona probabilità di incontro soprattutto tra aprile e novembre.
    L’Ente Nazionale del Turismo Giapponese restringe ulteriormente il periodo con la maggiore concentrazione estiva, indicando luglio-metà ottobre come una delle finestre migliori per le mante e marzo-ottobre come periodo particolarmente favorevole per il diving a Ishigaki nel complesso.
  • Nakanokami: il lato più dinamico delle Yaeyama: Circa 15 chilometri a sud-ovest di Iriomote si trova Nakanokami, destinazione completamente diversa dai tranquilli reef di Ishigaki. Qui le correnti possono diventare molto forti e attirano tonni dente di cane, carangidi giganti e barracuda. È un sito classificato Advanced.
  • Hateruma: A Nishihama, Hateruma, il paesaggio è costituito da fondale sabbioso e formazioni coralline. La profondità indicata è di circa 15 metri, la corrente generalmente minima e la visibilità può raggiungere circa 30 metri. Tra i pesci presenti vengono segnalati pesci pagliaccio e pesci farfalla orientali.

Periodo migliore: per un viaggio centrato su Ishigaki, marzo-ottobre è un’ottima finestra generale. Se l’obiettivo principale sono le mante, aprile-novembre è il periodo di riferimento, con probabilità particolarmente buone durante l’estate e l’inizio dell’autunno.

Coral reef Okinawa

Diving a Yonaguni: squali martello e Monument

All’estremo occidentale del Giappone, a poco più di 100 chilometri da Taiwan, Yonaguni offre il diving più diverso rispetto alle altre aree di Okinawa.
Qui prevale il drift diving. L’isola non è protetta da un’estesa barriera corallina periferica e alcune zone sono direttamente esposte alle correnti oceaniche; per questo molti operatori richiedono esperienza, buon controllo dell’assetto e familiarità con immersioni in corrente e discese nel blu.

  • Hammerhead Rock e gli squali martello: Il motivo principale per cui molti sub raggiungono Yonaguni durante l’inverno è l’incontro con i banchi di squali martello.
    A Hammerhead Rock le immersioni vengono effettuate in corrente e possono svolgersi completamente nel blu. Visit Okinawa indica una stagione che va indicativamente da novembre ai primi di maggio, mentre la pagina dedicata all’isola concentra il periodo principale tra novembre e aprile. In condizioni favorevoli possono comparire gruppi numerosi di squali.
    La profondità di riferimento è 35 metri e le correnti possono diventare molto forti: è quindi un’immersione Advanced che richiede esperienza reale, non soltanto il brevetto.
  • Il Monument di Yonaguni: L’altro sito famoso è il Yonaguni Monument, chiamato anche Underwater Ruins. Si tratta di una formazione rocciosa lunga circa 100 metri caratterizzata da grandi superfici piane, spigoli, gradoni e strutture che ricordano terrazze. Fu individuata nel 1986 e la sua origine è ancora discussa: non è stato stabilito in modo definitivo se la particolare geometria sia interamente naturale o se alcune parti siano state modificate dall’uomo. È quindi più corretto parlare di formazione o monumento sommerso piuttosto che presentarlo come una città archeologica accertata.

Quando immergersi a Yonaguni
Per chi vuole soprattutto gli squali martello, il periodo da scegliere è novembre-aprile, estendibile fino ai primi giorni di maggio. Nei mesi più caldi diminuisce invece l’interesse per gli hammerhead ma migliorano le opportunità di esplorare altre formazioni rocciose e siti cavernicoli dell’isola.
Yonaguni è quindi la zona di Okinawa dove l’esperienza del sub assume maggiore importanza: anche se alcuni siti vengono formalmente classificati come beginner, la corrente oceanica può modificare sensibilmente la difficoltà da un giorno all’altro.

Okinawa, spiaggia

Quando andare a Okinawa per fare immersioni

Non esiste un solo mese migliore per tutte le isole. Okinawa permette di immergersi durante l’intero anno e la scelta della stagione dovrebbe dipendere soprattutto dagli incontri desiderati.

Per le mante di Ishigaki, aprile-novembre è la finestra principale; alle Kerama Ijyakajya offre buone possibilità soprattutto tra maggio e ottobre. Per gli squali martello di Yonaguni, il periodo è quasi opposto: da novembre alla primavera. Kume offre possibilità di incontrare mante durante tutto l’anno, mentre a Miyako la stagione determina soprattutto quali gruppi di siti risultano più facilmente accessibili.

Va inoltre messo in conto il rischio di tifoni tra l’estate e l’inizio dell’autunno. In un itinerario diving a Okinawa è quindi utile non concentrare tutte le immersioni in un’unica giornata e lasciare un certo margine in caso di variazione delle condizioni meteo-marine.

Diving a Okinawa: quale isola scegliere?

In conclusione:

  • l’isola principale di Okinawa è la soluzione più semplice per chi vuole combinare diving e visita dell’isola;
  • le Kerama sono indicate per reef, tartarughe e immersioni accessibili a livelli diversi;
  • Kume unisce pelagico, pareti e mante;
  • Miyako è la destinazione di riferimento per grotte, archi e topografia;
  • le Yaeyama, e in particolare Ishigaki, sono una delle scelte principali per le mante;
  • Yonaguni è invece la destinazione per chi cerca drift diving, squali martello e il celebre Monument sommerso.

È proprio questa diversità a rendere le immersioni a Okinawa difficili da riassumere in un’unica esperienza.
Spostandosi di poche centinaia di chilometri si passa da tranquilli reef poco profondi a cleaning station delle mante, da spettacolari sistemi di archi e tunnel a immersioni oceaniche in corrente tra gli squali martello.

Avatar Francesca Maglione

Ciao! Mi chiamo Francesca Maglione e sono la prima travel blogger italiana specializzata nel mondo dei viaggi diving.
Attraverso Viaggi per Sub ®, aiuto i subacquei (e chi sogna di diventarlo), a trovare nuove stimolanti avventure da vivere sotto il pelo dell’acqua.
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