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Subacquea e falsi miti

Falsi miti subacquea

 

Le immersioni subacquee sono un’attività sportiva straordinaria che permette di scoprire il magico mondo marino a chi non l’aveva mai visto. Sempre più persone si avvicinano alla subacquea, ma ci sono anche dei luoghi comuni e falsi miti, duri da sfatare.
Vediamo insieme alcuni dei più comuni falsi miti sulla subacquea.

 

1) Fare un corso sub è costoso

Nulla di più sbagliato…
Un corso Open Water (per immergersi fino ai 18 metri) ha dei prezzi davvero accessibili, pari a 2-3 mesi di palestra (per avere un paragone), oppure 2-3 mesi di scuola di ballo. Hai idea di quale ventaglio di opportunità ti si aprono davanti, dopo che avrai frequentato un corso per prendere il tuo brevetto subacqueo?
Prova ad immaginare…
Durante qualsiasi vacanza, in ogni parte del mondo, tu avrai l’opportunità di:

  • Esplorare dei fondali incantevoli (esperienze solo per subacquei! I tuoi amici resteranno a rosolare sotto il sole e non si arricchiranno di queste emozioni!)
  • Conoscere numerosi nuovi amici (con cui restare anche in contatto), in ogni parte del mondo.

Se chiedi a qualsiasi sub, scommetto che tutti ti diranno che il loro brevetto subacqueo è valso al 100% ogni euro investito.

ABC della subacquea

2) Vorrei immergermi, ma non ho nessun amico che lo fa

Questa l’ho sentita recentemente, e tu?
In realtà, l’immersione subacquea, è uno di quei fantastici sport che uniscono le persone di ogni età, sesso ed estrazione sociale. Vuoi prendere un brevetto subacqueo, ma nessuno dei tuoi amici o familiari è interessato?
Nessun problema!
Tu potresti essere addirittura il primo a far avvicinare anche loro a questo bellissimo sport! Quando si fanno immersioni in un qualsiasi diving center, sarai automaticamente sempre “accoppiato” con minimo 1 altra persona, per creare il “sistema di coppia”, per cui ci si prende cura a vicenda l’uno dell’altro.
Dedicandoti alla subacquea, conoscerai sicuramente un gruppo di persone: allegre, simpatiche, estroverse, avventurose e un po’ pazzerelle, proprio come te! Inoltre con un brevetto, avrai la possibilità di scoprire nuovi luoghi e conoscere persone nuove facilmente, in ogni parte del mondo (anche se viaggi da solo!)

Vorresti prendere il brevetto subacqueo o fare il battesimo del mare? Ecco chi puoi contattare:

3) Devi essere un provetto nuotatore

Naturalmente devi possedere le minime competenze di acquaticità, ma non ti è richiesto assolutamente di avere delle competenze di livello olimpico! Devi essere invece in grado di nuotare e galleggiare (fare il cosiddetto morto) senza problemi.
I subacquei in realtà, sono addirittura “facilitati” dall’uso delle pinne, per avere maggiore spinta sott’acqua, con il minimo sforzo. Se sei un nuotatore professionista, sarai naturalmente avvantaggiato perché oltre essere molto allenato, ti sentirai perfettamente a tuo agio in acqua.

4) Devi comprare un sacco di attrezzatura costosa solo per iniziare e imparare

Effettivamente la subacquea è uno sport che richiede molta attrezzatura, ma non devi acquistarla necessariamente per fare “solo” un corso base e non sei costretto ad acquistarla anche se prosegui con l’attività.
Molte persone che praticano immersioni poco frequentemente infatti, preferiscono acquistare soltanto l’attrezzatura più personale dal punto di vista igienico e della sicurezza, come: maschera, guanti e calzari da sub, e noleggiare di volta in volta tutto il resto.
Successivamente molti acquistano la propria muta e aggiungono o tolgono eventuali “sotto muta”, per avere il massimo comfort termico in ogni luogo, in base a dove si immergono (viste le diverse temperature dell’acqua).
Infine, chi pratica subacquea abbastanza frequentemente e preferisce avere attrezzatura totalmente professionale, acquista tutto l’occorrente.
L’unica cosa che anche i subacquei più accaniti spesso preferiscono NON acquistare, è la bombola.
E’ vero, con un’attrezzatura subacquea completa si può spendere molto, ma acquistando una cosa alla volta e avendone cura, questi “oggetti” possono durare molti anni.
Inoltre c’è da considerare che nella subacquea, esiste un buon mercato dell’usato: online, oppure direttamente presso i diving center rivenditori. In alternativa si può acquistare anche dell’ottimo “nuovo” presso la fiera di settore (fiera Eudi che si tiene annualmente a Bologna), fare rottamazione della propria attrezzatura vecchia, oppure approfittare di ottimi sconti.

5) È solo per persone super in forma

Esistono numerose persone che praticano l’attività subacquea, pur non essendo “perfettamente” in salute.
Il DAN (Divers Alert Network), studia da anni tutte le patologie fisiche e si occupa di dare assistenza medica e consulenze ai suoi iscritti, per domande sul proprio stato di salute e/o per le emergenze, in ogni parte del mondo esse accadano.
Se hai una patologia che pensi non possa essere compatibile con la subacquea, è consigliabile chiedere al proprio medico o fare una visita specialistica sportiva per sapere se le immersioni subacquee sono sicure per te o no.

Durante le visite mediche per l’attività subacquea, vengono controllate varie condizioni, fra cui la funzionalità polmonare e gli stress test cardiaci durante un’attività aerobica intensa (generalmente su una cyclette).

Molte patologie mediche, non impediscono a necessariamente a priori l’attività subacquea. Infatti i medici del DAN (se sei un associato), con i tuoi referti medici alla mano, potranno consigliarti un “profilo” di immersioni specifico e sicuro per il tuo stato di salute.

Scuba fundamental

6) L’immersione è solo per le persone che vivono ai tropici o che viaggiano spesso in paradisi marini

Io ho preso il brevetto subacqueo in Romagna, dove molti pensano non ci sia granchè da vedere. Certo, è vero! Non c’è la visibilità di Lampedusa, ma qui interessanti siti d’immersione non mancano. A partire da famosissimo relitto del Paguro di cui ho parlato in un precedente articolo.

Non pensi possano esistere dei bei fondali nella tua zona? E se ti spostassi 50 km più in là? Hai considerato che è possibile immergersi anche nei laghi? Vedi il Lago di Garda o il bellissimo Lago di Capodacqua in Abruzzo.

Veniamo al dunque. Ovunque tu viva… vale sempre la pena di prendere il brevetto subacqueo. Puoi prendere il brevetto anche durante una vacanza al mare se preferisci.
Come dicevo, con un brevetto in mano, ti si apriranno le porte dei diving e dei fondali di TUTTO il mondo!

7) Ho il terrore di rimanere senza aria

Sfatiamo subito questo mito. Questa probabilmente, potrebbe essere una grossa paura per molti che non hanno mai fatto immersioni… ma non considerano che durante un corso subacqueo, una delle prime competenze fondamentali che viene insegnata, è proprio la gestione della propria autonomia di aria nella bombola.
Inoltre, immergendosi sempre con un buddy, viene insegnato a “controllarsi a vicenda” i propri parametri e condizioni generali.

Infine se non bastasse, durante le immersioni ricreative ci sarà al tuo fianco sempre un istruttore o dive master, addestrato a sorvegliare attivamente tutti i consumi e condizioni dei partecipanti all’immersione.

8) È claustrofobico

La claustrofobia è una grande paura per molte persone che pensano alle immersioni. Probabilmente oltre all’ambiente acquatico, si possono temere anche le attrezzature così “aderenti” e strette al corpo.
Tuttavia, in realtà…. Nonostante indossare l’attrezzatura sia effettivamente un po’ faticoso all’inizio, dopo esserti tuffato in acqua, ti sentirai leggero come una piuma e per nulla costretto dalla tua attrezzatura. Provare per credere!

La serenità di galleggiare, pinneggiare lentamente e guardare la vita marina, è una delle cose più rilassanti che si possano fare!
Inoltre, ricorda sempre, che l’istruttore o guida o tuo fianco, si occuperà di farti sentire a tuo agio, dall’inizio alla fine dell’immersione.

9) Il mare è un posto spaventoso

Credimi… sto facendo fatica a scrivere questo paragrafo, ma cerco comunque di immedesimarmi in chi può provare questa spiacevole sensazione. Il dato di fatto è che molte persone hanno paura dell’ignoto, mentre molte altre persone più avventurose ne sono fortemente attratte.

Per chi teme l’ignoto, l’immersione potrebbe sembrare una situazione terribile, ma ti assicuro che probabilmente si tratta soltanto di aver fatte proprie o meno, le capacità necessarie per superare il primo corso subacqueo.

L’autostima per le proprie capacità fisiche che deriva da un corso subacqueo, ti metterà nelle condizioni di apprezzare anche l’incognita dell’ignoto…poi una volta sott’acqua, i pesci e la natura faranno il resto!

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10) Non posso fare immersioni, soffro il mal di mare

Ehm… qui tocchiamo un mio personale punto dolente! Ahimè, sono sempre stata po’ debole di stomaco già da quando ero piccola e in barca spesso mi capita di avere la stessa “attitudine”. Ho visto alcune bellissime immersioni sfumarmi sotto gli occhi, mentre ero piegata sul gommone per “liberarmi” con i lacrimoni agli occhi e gli altri s’immergevano. Sono perfino riuscita a farmi venire il “mal di mare”, in piscina… e ho detto tutto!

Ma tralasciamo i ricordi sgradevoli e veniamo subito ai consigli:

  • Fare una colazione leggera (possibilmente evitando il latte), aiuta molto;
  • Esistono rimedi naturali contro il mal di mare come, capsule contenente pura polvere di zenzero. Le ho provate personalmente, prendendo fino da 1 a 3 max compresse circa 1-2 ore prima di tuffarmi e… con quasi 1 metro di onda… ed è andata benissimo!!!!
  • Durante la navigazione fino al punto d’immersione, è consigliabile guardare fisso in lontananza un punto di riferimento.
  • Se le capsule allo zenzero non vi faranno effetto, esistono sempre medicinali contro la nausea, compatibili con le immersioni (chiedete al vostro farmacista, dottore oppure al DAN un consiglio).

11) Mito: le immersioni fanno male alle orecchie

E’ vero, immergersi senza compensare la pressione, ti farà male alle orecchie man mano che scendi. Ma riavvolgiamo un attimo il nastro e cominciamo dal principio. 🙂
Quella di compensare i spazi aerei, è una delle prime abilità subacquee che vengono insegnate durante il corso base, quindi non c’è niente da temere. C’è chi riesce più facilmente rispetto ad altri e chi meno, ma è solo questione di tempo, esperienza e rilassamento.

12) Ho paura degli squali. Sono pericolosi

E’ vero, gli squali hanno una cattiva reputazione ed esistono anche diversi film che avvalorano questo falso mito, ma sfatiamolo subito.
Soltanto circa 5 delle 495 specie di squali esistenti al mondo, sono potenzialmente pericolose per gli esseri umani, come è spiegato in questa video-intervista della biologa marina Francesca Reinero (precisamente al minuto 2:28). Le specie potenzialmente pericolose per le persone sono: squalo bianco, squalo tigre, squalo zambesi o leuca, squalo longimano e squalo martello maggiore.

In effetti, la maggior parte degli attacchi di squali è un caso di errore di riconoscimento: ad esempio i surfisti che gli squali scambiano per una gustosa foca o tartaruga.

Durante le immersioni in cui sono presenti queste razze, le guide subacquee preparano meticolosamente i subacquei con indicazioni sul comportamento da tenere in caso di avvistamento di uno squalo, per evitare di innervosirli o di apparire una “preda”.

Per la maggior parte dei subacquei, incontrare uno squalo sott’acqua è un vero privilegio: un ricordo che si conserverà nella mente e nel cuore per tutta la vita. Io per ora ho avuto il privilegio di incontrare gli squali grigi nell’Isola di Lampione, vicino Lampedusa, e tu?

Abbiamo finalmente sfatato tutti i principali falsi miti sulle immersioni subacquee. Adesso non hai più scuse per non immergerti anche tu nel blu.

Buone bolle!

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Francesca Maglione

Fondatrice di Viaggi per Sub ®. Subacquea con la passione per la natura. Non vado mai in vacanza senza pinne, maschera e macchina fotografica subacquea. In vacanza il mio motto è: visitare, fotografare, nuotare, assaggiare, scoprire.

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Sono laureata in Economia del Turismo e quando non pianifico nuovi viaggi, mi occupo di Digital Marketing.



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